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Il pianeta ci nutre e ci cura

Alessandro frequenta il nostro Centro da un anno. Ci ha stupito la sua attenzione e cura per le piante; con sapienza di agronomo è riuscito a recuperare anche quelle che vengono lasciate accanto ai cassonetti per creare un piccolo orto botanico che è un inno alla speranza.

Nell’ Anno della Misericordia e dopo la presentazione dell’Enciclica “Laudato sii” vogliamo condividere le sue considerazioni, che ci aiutano a sentirci in connessione con tutto il creato, come Comunità della Vita.

“Sono nato in riva al mare, alle spalle la campagna e sullo sfondo le montagne. I miei primi compagni di giochi sono stati il mare e la campagna, con gli alberi su cui amavo arrampicarmi nei lunghi pomeriggi dell’infanzia. Ho iniziato a confrontarmi con il mondo vegetale mettendo al primo posto la considerazione basilare che le piante sono esseri viventi.

Crescendo ho approfondito questa relazione affettiva con la natura e gli alberi scegliendo di studiare agraria. L’iniziale curiosità si è arricchita attraverso le conoscenze scientifiche che apprendevo.
Ho così acquisito consapevolezza che gli esseri vegetali sono essere viventi dotati di intelligenza propria, i primi esseri complessi apparsi nel mondo che oggi conosciamo, sono autonomi ed in grado di utilizzare gli elementi a loro disposizione per vivere, riescono a produrre ossigeno. Si trovano al centro del sistema biologico svolgendo un’importante funzione regolatrice e di supporto agli scompensi ambientali.

Dopo gli studi ho iniziato a lavorare ed ancora, fin dalle prime esperienze professionali, il fondamento del mio agire è stato l’amore. Per questo quando ho dovuto fare interventi urgenti per curare le piante ho messo al primo posto il loro benessere e solo dopo la loro produttività. Insomma mi è sempre piaciuto, almeno, vederle sorridere e brillare con la rugiada ed il sole.
Attorno agli esseri vegetali ruota la vita animale e atmosferica; per questo è interessante osservare le relazioni che intercorrono all’interno del sistema.

L’elemento che a me sembra essenziale è che gli esseri vegetali adottano un comportamento di cooperazione ed in casi estremi di rinuncia, pur di tentare di riequilibrare l’ecosistema. E, contrariamente a quanto si potrebbe credere, la produzione aumenta, anche in qualità, mentre le malattie si mantengono sotto una soglia critica.
Sono fortunato: oggi più che sentirmi al centro del mondo e di essere capace di determinare e produrre, ho scelto di servire le piante: il mio compito è fare quel poco che serve per aiutarle a svolgere al meglio il loro”.

Alessandro

a cura di Sr. Giuliana Vitale, sfp

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