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La solidarietà come antidoto alla crisi

 

In febbraio a Roma c’è  stato un fatto tragico, un ragazzo di 33 anni, Carlo, è stato ucciso con un cacciavite da un uomo, Clifford, che viveva in una roulotte. Questo tragico evento ha avuto moltissimi risvolti tra cui il problema della sicurezza pubblica. Alcuni dei nostri amici assidui del centro vivono in roulottes. È la loro unica casa, e, a seguito di questo fatto hanno vissuto doppiamente nella precarietà.
Come Forum del Volontariato per la strada di cui facciamo parte è stata presentata al Sindaco di Roma una lettera di cui riportiamo una sintesi per rendervi partecipi di un grande disagio che attraversa la città.

Vogliamo denunciare la grave situazione che si è creata nei confronti delle persone senza dimora alloggiate in roulottes sul territorio cittadino e per tutti coloro che versano in situazioni di emergenza abitativa.
Abbiamo manifestato la nostra preoccupazione per la campagna di diffamazione e di allarme sociale, ormai da tempo sulla presenza di persone che vivono in roulottes, camper o automobili sul territorio cittadino. Campagna rilanciata in maniera pretestuosa a seguito della tragica vicenda di cui purtroppo è stato vittima un giovane romano.

Tutti, viene chiarito nella lettera,  sono consapevoli che la roulotte rappresenta una soluzione temporanea e inidonea, tuttavia, in mancanza di risorse e strutture di soccorso, ha sicuramente contribuito non solo a ridurre le morti in strada, ma anche i possibili esiti violenti di situazioni di disagio, precarietà e povertà estrema.

Le roulottes o i veicoli utilizzati come abitazione sono in maggior parte comparsi spontaneamente sul territorio come l’unica alternativa alla strada.  Sono per la maggior parte persone anziane, famiglie sfrattate, malati, padri separati, per lo più italiani che non hanno trovato altra soluzione abitativa.

Chiudiamo la lettera con l’appello ad una corretta informazione, e ad una adeguata protezione di questi cittadini in condizioni di estremo disagio e debolezza evitando che diventino oggetto di gesti violenti in un momento in cui è invece importante promuovere la solidarietà sociale come unico antidoto alla crisi economica.

Un segnale positivo: in queste ultime settimane è stato costituito un tavolo di lavoro delle Associazioni con le Istituzioni Pubbliche, per cercare e trovare insieme soluzioni immediate e future.

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