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Chi educa una donna, educa una nazione

Sono contenta di condividere con voi l’esperienza che le ragazze hanno vissuto  quest’anno e le novità che si sono verificate: innanzitutto vorrei ringraziare tutti i benefattori della Onlus che con tanta generosità continuano a sostenere il nostro progetto al Centro Daara Yakar. Esso è situato presso la Comunità Agape San Damiano, dove ha sede anche il noviziato delle Suore Francescane dei Poveri.

 

Le ragazze hanno provato un po’ di nostalgia della bellezza della Casa “Pace e Bene”, che avevano lasciato.Il distacco però non ha intaccato il loro entusiasmo e lo zelo nel lavoro che agevolerà la loro emancipazione.
Grazie alla buona preparazione degli insegnanti, anche dal punto di vista pedagogico, le ragazze hanno compiuto enormi progressi nell’apprendimento della lingua francese orale e scritta e della matematica. Non solo, loro danno il meglio anche nelle attività manuali, nel cucito, nell’apprendimento di nuove  tecniche per la tintura dei tessuti, nel taglio dei capi a mano libera e, non ultimo,  nel corso di cucina per la preparazione di nuovi pietanze sempre più appetitose.
Condividiamo le esperienze di alcune ragazze:

“Sono al secondo anno di formazione nella Scuola Daara Yakar e sono molto interessata alle attività del corso di cucina, per esempio, ho imparato a fare i biscotti.
Abbiamo imparato a farli in gruppo a scuola ed erano deliziosi, poi   come compito da fare a casa li ho cucinati per la mia famiglia. La ricetta è stata molto apprezzata da tutti. Sarebbe una grande gioia diventare una donna emancipata e aprire un giorno una mia pasticceria  o un mio ristorante. Ho apprezzato molto le lezioni e gli insegnamenti sul corpo femminile che ha tenuto Suor Zita, una Suora Missionaria dello Spirito Santo, amica delle Suore Francescane.
Ho scoperto progressivamente il funzionamento del mio corpo e le precauzioni da adottare per essere sana ed evitare malattie”.                                       Jacqueline D.

“Sono una studentessa del primo anno e devo dire che trovo piacevole apprendere più cose contemporaneamente.
Per esempio mi piace molto il corso di tintura dei tessuti, mi interessano i motivi e i colori e con molto entusiasmo mi sono esercitata nelle tecniche di tintura che ho appreso, come potete notare nella foto. Come molte donne senegalesi, il mio sogno di ragazza è di divenire una persona indipendente e libera di esprimere i miei gusti. In futuro vorrei aiutare, grazie alla mia formazione,  le donne povere e meno istruite”
Bernadette D.

“Io sono al terzo anno qui alla Scuola Daara Yakar, ho imparato a ricamare delle bellissime tovaglie e a cucire a macchina. Ringrazio molto l’insegnante per l’aiuto e il sostegno. Sono stata in grado di cucire un bel vestito per me.
Il mio grande desiderio è quello di potermi specializzare e in futuro rallegrare la mia vita e la mia casa anche con le tecniche che ho appreso”.                                     
Khemesse T.


Tutte le ragazze affermano che le potenzialità che possono esprimere a scuola le aiutano ad essere più indipendenti e a realizzare la loro ambizione: quella di essere utili nella vita. Con i loro diplomi, in base alla loro capacità, avranno la possibilità di aprire i propri laboratori per una maggiore e più adeguata inclusione sociale. Questa esperienza comunitaria le aiuta e le apre alla conoscenza di sé stimolando la socializzazione e la vita di gruppo.
Lo storico  Joseph Ki-Zerbo dice: “Chi educa una donna, educa una nazione” e “Chi educa una persona salva una vita”.
Queste sono parole forti che mi stimolano e mi incoraggiano nella mia espressione del carisma di Madre Francesca tra queste giovani.

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