La miglior medicina contro i pregiudizi

ImageQualche tempo fa, alla fine di un incontro, Sr. Giuliana mi chiede: “Ti va, domani, di venire a pranzo a via Coalutti?”. Io, impulsivamente e con piacere, le rispondo: “Certo, grazie!”. Ma mentre esco mi distraggo per qualche attimo pensando: “A pranzo a via Colautti? Ma da quando in qua lì si pranza?”.

Il giorno dopo, dunque, alle 13 circa, arrivo. Ebbene, entro e mi trovo davanti una bella e folta tavolata di tredici persone! Saluto e mi presento: “Salve, io sono Stefano”. Non conoscevo quelle persone, per cui ero molto curioso di sapere chi fossero. Una di loro, però, mi anticipa e mi chiede, presentandosi a sua volta: “Stefano, dove abita? Mi chiamo Francesco”. Gli rispondo: “Vivo vicino all’ospedale X”. Gli domando: “Lei, invece, abita...?”. Mi guarda e con grande serenità: “Pensi un po’, siamo vicini: io dormo proprio nei dintorni dell’ospedale X, su una panchina coperta, altrimenti mi arrangio un po’ dove trovo…”

ImageQuesto è stato il mio primo incontro con Raggi di S.O.L.E. Che dire? Fu un pranzo particolare, che non dimenticherò. Ma ripensandoci oggi posso dire che è stato un invito davvero gradito! Parlando un po’ con le suore e i volontari che operano a Via Colautti, ho scoperto che l’iniziativa è nata a partire dall’ascolto dei bisogni del nostro territorio. Ci si è resi conto che - tra gli altri - uno dei bisogni emergenti era ed è l’accoglienza diurna delle persone senza fissa dimora.

Così, promuovendo il progetto “Raggi di Sole - Laboratorio e Accoglienza”, Francescane con i Poveri Onlus ha scelto di provare a rispondere a qualche prima necessità offrendo i pasti, il servizio di lavanderia, il supporto alla ricerca di luoghi dove curarsi... e non solo! Tutto questo è possibile perché si è scelto di lavorare in sinergia con la Caritas della Parrocchia “Regina Pacis”, la Caritas Diocesana, il Centro diurno “Binario 95” della Europe Consulting, la Comunità di Sant’Egidio, la ASL e il Municipio Roma XVI.

Image Tante associazioni e realtà con cui collaboriamo, pur mantenendo un nostro stile unico e personale. L’ambiente raccolto, infatti, sembra essere particolarmente  congeniale per l’accoglienza di un piccolo numero di persone: ci si trova in mattinata, si prepara insieme la mensa, e si condivide il cibo in un’atmosfera familiare e d’amicizia che si protrae sin nel pomeriggio. Io posso parlare per esperienza diretta; al Centro c’è uno stile d’accoglienza tutto particolare, espressione del carisma delle Suore Francescane con i Poveri, che vuole valorizzare le capacità degli ospiti e vivere con loro la dimensione della reciprocità. Persone, che ho conosciuto, dotate di cultura autentica, talento artistico, dolcezza e simpatia,  profonda umanità, a cui la vita ha riservato e riserva momenti e prove difficili. “Raggi di Sole” non può risolvere i problemi di questi amici, ma cerca di essere un aiuto e una presenza. Lì ho capito che lo stupore è la miglior medicina contro i pregiudizi...