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Ogni sera a Roma, presso le principali stazioni ferroviarie, gruppi di volontari danno assistenza ai senza fissa dimora e a persone bisognose; quando è possibile - soprattutto in inverno - distribuiscono coperte e abbigliamento, si organizzano ricoveri e centri di accoglienza per offrire un tetto a chi non ce l’ha.
È un servizio che si svolge ogni sera, per tutto l’anno.
A volte si cucina sul posto, oppure si forniscono pasti già cucinati o preconfezionati; si distribuiscono panini, ma anche crostate di frutta, yogurt, dolci vari o merendine e frutta fresca; si offrono latte e the caldo, talvolta aranciata o altre bibite. L’approvvigionamento delle scorte alimentari è assicurato per lo più, con le forniture del Banco Alimentare, una ONLUS che si rifornisce con eccedenze di produzione industriale e/o prodotti in commercio prossimi alla scadenza. È la stessa associazione che ogni anno organizza la raccolta presso molti supermercati dove, grazie alla solidarietà di molti, si raccolgono generi di varia utilità.
I gruppi di volontariato sono sia importanti organizzazioni - Croce Rossa, Caritas, Comunità di S. Egidio, Protezione Civile, Ordine di Malta - che piccoli gruppetti. Fra questi ultimi c’è anche il nostro: nato da oltre dieci anni, vede da sempre la collaborazione delle parrocchie di S. Marcella e S. Timoteo. Noi offriamo il nostro servizio presso la stazione Ostiense ogni mercoledì, assicurando una presenza settimanale di circa 10/15 volontari.
Trattandosi di volontariato, gli amici con cui condividiamo la dedizione per il “nostro” servizio, lo fanno “ritagliandosi” uno spazio tra i mille impegni. Dopo un paio di anni, conclusi con una certa difficoltà, dall’autunno del 2007, il provvidenziale contributo di altri tre piccoli gruppi ha permesso di migliorare notevolmente il servizio. Da ultimo l’arrivo di sr. Giuliana Vitale - vitalissima ed energica Suora Francescana dei Poveri - con un alcuni amici e un gruppo di giovani scouts della zona di Monteverde, che hanno apportato nuova linfa al nostro servizio. Sr. Giuliana, con il suo sorriso e le parole di conforto al prossimo, ha “risvegliato” in tutti noi il senso di testimonianza e di solidarietà verso i più deboli. Inoltre, grazie al suo vivace spirito di iniziativa, ci ha aiutato a coordinare meglio l’attività: così ogni mercoledì mattina, in Parrocchia, alcuni di noi confezionano i panini e, affiancandoci ad altri volontari che portano la pasta, assicuriamo un pasto serale una volta la settimana.
La maggior parte delle persone che cerchiamo di aiutare sono immigrati, alcuni sono rifugiati politici. Dopo aver offerto loro la cena, cerchiamo di indirizzarli presso centri di assistenza per i rifugiati e per la regolarizzazione dei clandestini. Mentre, per l’assistenza sanitaria, facciamo riferimento al Pronto Soccorso più vicino.
Alcuni fra noi, periodicamente, visitano le famiglie in difficoltà del circondario, portando loro pacchi con generi alimentari vari; altri organizzano piccoli spettacoli teatrali per allietare anziani e persone sole; altri si occupano di bambini abbandonati o di giovani mamme sole.
In zona ci sono associazioni che portano conforto ai malati negli ospedali o presso le abitazioni; altre che si occupano di persone affette da malattie mentali; altre ancora di nomadi, con particolare attenzione ai più giovani che aiutano nella scolarizzazione. Il senso dell’attività svolta dalla miriade di persone, riunite in tante associazioni di volontariato, è quello di tendere una mano a quanti sono meno fortunati di noi. Ci accompagna la consapevolezza che un minimo impiego del nostro tempo o di una piccolissima parte di quanto disponiamo, si traduce in un grande aiuto per chi lo riceve e ne ha bisogno. In una parola: solidarietà. Fabrizio Volontario della Parrocchia S. Marcella e Responsabile del servizio del mercoledì a Piazza Partigiani
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